Firewall da sostituire, backup che “prima o poi sistemiamo”, un gestionale che vive ancora su un vecchio server in ufficio. Se ti riconosci in almeno una di queste situazioni, c’è una notizia che ti interessa: con il bando MIMIT 2026 lo Stato rimborsa metà della spesa, fino a 20.000 euro, a chi investe in cloud e sicurezza informatica.
Il nome ufficiale è Voucher Cloud e Cybersecurity, ma in rete lo trovi anche come voucher MIMIT 2026. In questa guida ti spieghiamo, senza giri di parole, chi può chiederlo, cosa copre, quanto vale e quali date segnare in agenda.
Il voucher MIMIT 2026 in 30 secondi
- Cos’è: un contributo a fondo perduto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT).
- Quanto vale: il 50% della spesa, fino a un massimo di 20.000 euro.
- Spesa minima: 4.000 euro (IVA esclusa).
- Per chi: PMI e lavoratori autonomi con attività in Italia.
- Per cosa: sicurezza informatica, servizi cloud e software in cloud.
- Quando: domande dal 10 novembre 2026 al 20 gennaio 2027, con precompilazione già dal 20 ottobre 2026.
- Attenzione: le domande vengono esaminate in ordine di arrivo, finché ci sono fondi.
Chi può chiedere il voucher
Il bando è rivolto alle piccole e medie imprese e ai lavoratori autonomi (professionisti, partite IVA) che operano sul territorio italiano.
Per partecipare servono due condizioni semplici:
- Una connessione internet di almeno 30 Mbps in download. Ti servirà il contratto con il tuo operatore.
- Acquistare qualcosa di nuovo o di migliore rispetto a quello che hai già. Il voucher non paga il semplice rinnovo di una licenza, l’aggiunta di qualche utente o un aggiornamento senza un vero salto di qualità.
Ogni impresa può presentare una sola domanda.
Cosa puoi comprare con il voucher
Le spese ammesse sono divise in cinque gruppi. Li riassumiamo in parole semplici:
- Sicurezza hardware: firewall (anche di nuova generazione), router e switch, sistemi che bloccano le intrusioni.
- Sicurezza software: antivirus, monitoraggio della rete, crittografia dei dati, sistemi di controllo degli eventi di sicurezza (SIEM), gestione delle vulnerabilità.
- Cloud “infrastruttura”: server virtuali, spazio di archiviazione e backup in cloud, VPN e protezione dagli attacchi DDoS, database.
- Software in cloud: contabilità, gestione del personale, gestionali ERP (anche con funzioni di intelligenza artificiale), siti e e-commerce, CRM e centralino virtuale.
- Servizi professionali: configurazione, monitoraggio e assistenza. Questa voce può valere al massimo il 30% del totale.
Puoi comprare in due modi: con un acquisto diretto, da completare entro 12 mesi, oppure con un abbonamento di almeno 24 mesi (in questo caso il voucher copre i primi 24 mesi).
Quanto ricevi: un esempio pratico
Il calcolo è semplice: il voucher copre la metà della spesa (IVA esclusa).
| Se spendi | Il voucher copre | Tu paghi |
|---|---|---|
| 4.000 € (minimo) | 2.000 € | 2.000 € |
| 10.000 € | 5.000 € | 5.000 € |
| 40.000 € | 20.000 € (massimo) | 20.000 € |
| 60.000 € | 20.000 € (massimo) | 40.000 € |
Oltre i 40.000 euro di spesa il contributo non sale più: il tetto resta 20.000 euro. Il contributo rientra nel regime de minimis, cioè nel limite degli aiuti di Stato che un’impresa può ricevere in tre anni: è bene verificarlo con il proprio commercialista.
Le date da segnare in agenda
- 20 ottobre 2026, ore 12:00: apre la precompilazione. Puoi preparare la domanda sulla piattaforma senza inviarla.
- 10 novembre 2026, ore 12:00: apre l’invio delle domande.
- 20 gennaio 2027, ore 12:00: chiusura, salvo esaurimento anticipato dei fondi.
I fondi a disposizione sono 150 milioni di euro, di cui circa 71 milioni riservati alle regioni del Mezzogiorno. Dato che le domande sono valutate in ordine di arrivo, chi arriva il 10 novembre con tutto pronto ha più probabilità di ottenere il voucher. È per questo che molti parlano di “click day”.
Come si presenta la domanda
- Scegli il fornitore e i servizi. Puoi rivolgerti solo a un fornitore abilitato dal Ministero. Il fornitore ti prepara un’offerta con i codici identificativi dei servizi scelti: senza questi codici la domanda non si può completare.
- Accedi alla piattaforma gestita da Invitalia con SPID, CIE o CNS.
- Compila la domanda (anche in anticipo, dal 20 ottobre) e allega l’offerta del fornitore.
- Invia dal 10 novembre. Se la domanda è accolta ricevi un codice CUP, che va indicato sulle fatture e sui pagamenti.
- Realizza il progetto e chiedi il rimborso, in un’unica soluzione o in due tranche, allegando fatture, pagamenti e contratto di connettività.
Come scegliere il fornitore
Questo è il passaggio più importante, perché senza un fornitore abilitato non c’è voucher. Il Ministero ha approvato un elenco di circa 1.360 aziende, ognuna autorizzata per specifici servizi.
Per orientarti abbiamo preparato una pagina con l’elenco dei fornitori abilitati al voucher MIMIT 2026, con nome, partita IVA e servizi offerti, aggiornato alla data di estrazione del 1° ottobre 2026. L’elenco è a scopo informativo: verifica sempre sul portale ufficiale prima di presentare la domanda, perché solo il sito del Ministero e di Invitalia riporta i dati aggiornati.
Quando scegli, guarda tre cose:
- che il fornitore sia abilitato per tutti i servizi che ti servono;
- che ti prepari un’offerta chiara, con i codici da inserire nella domanda;
- che resti al tuo fianco dopo l’acquisto, per configurazione, assistenza e rendicontazione.
Gli errori più comuni da evitare
- Aspettare il 10 novembre per iniziare. Il fornitore va scelto e l’offerta preparata prima: usa la finestra di precompilazione.
- Chiedere il voucher per un semplice rinnovo. Serve un miglioramento reale, non lo stesso servizio di prima.
- Dimenticare la connessione. Senza un contratto da almeno 30 Mbps la domanda non è valida.
- Superare il 30% di servizi professionali. La parte di consulenza e assistenza ha un limite.
- Pagare senza CUP. Fatture e pagamenti devono riportare il codice ricevuto con la concessione.
Come possiamo aiutarti
INFAS lavora da oltre trent’anni con le imprese su sicurezza informatica, backup, reti e gestionali. Per il bando MIMIT 2026 collaboriamo con il nostro partner Genesys Informatica S.r.l., fornitore abilitato dal Ministero per tutti i servizi previsti dal voucher.
Insieme possiamo aiutarti a capire cosa ti serve davvero, preparare l’offerta con i codici corretti in tempo per il 10 novembre e seguirti nella realizzazione del progetto.
Domande frequenti
Il voucher MIMIT 2026 è a fondo perduto? Sì. Copre il 50% della spesa ammissibile, fino a 20.000 euro, e non va restituito.
Posso partecipare se sono un libero professionista? Sì, il bando è aperto anche ai lavoratori autonomi, oltre che alle PMI.
Qual è la spesa minima? 4.000 euro, IVA esclusa. Il contributo massimo si raggiunge con 40.000 euro di spesa.
Posso scegliere qualsiasi fornitore? No, solo un fornitore inserito nell’elenco ufficiale del Ministero e abilitato per i servizi che vuoi acquistare.
Conta l’ordine di arrivo delle domande? Sì, le domande sono valutate in ordine cronologico fino all’esaurimento dei fondi. Conviene essere pronti dal 10 novembre 2026.
Fonte: pagina ufficiale del MIMIT sul Voucher Cloud e Cybersecurity (DM 18 luglio 2025, DD 4 agosto 2026). Questo articolo ha scopo informativo e semplifica i contenuti del bando: verifica sempre sul portale ufficiale prima di presentare la domanda. Non sostituisce una consulenza fiscale o legale.
