Il 4 settembre 2026 è stato pubblicato il Decreto Delegato n.133/2026, che introduce una novità importante per le imprese di San Marino: l’obbligo di fatturazione elettronica si estende anche agli scambi di beni e servizi tra operatori economici sammarinesi, e non riguarda più soltanto le operazioni con controparti italiane.
Vediamo insieme, in parole semplici, cosa cambia e da quando.
Come funzionava finora
Fino ad oggi la fattura elettronica a San Marino era legata soprattutto ai rapporti commerciali con l’Italia (obbligo introdotto dal luglio 2022). Le fatture “interne”, cioè quelle scambiate tra due operatori entrambi sammarinesi, potevano continuare a essere emesse in formato cartaceo.
Cosa cambia con il nuovo decreto
Con il Decreto n.133/2026, anche le fatture emesse tra operatori economici sammarinesi dovranno progressivamente passare al formato elettronico, con trasmissione telematica tramite l’HUB SM all’Ufficio Tributario.
Chi è obbligato
Tutti gli operatori economici, le imprese agricole, lo Stato e gli enti pubblici e privati in possesso di un codice operatore economico, per le operazioni effettuate esclusivamente nei confronti di altri operatori sammarinesi (o soggetti a questi assimilati) in possesso a loro volta di un codice operatore economico.
Chi è escluso (almeno per ora)
Sono esonerati gli operatori che nell’anno solare precedente hanno dichiarato ricavi inferiori a 100.000 euro. Chi rientra in questa soglia può comunque scegliere volontariamente di adottare la fattura elettronica; una volta fatta questa scelta (o una volta superata la soglia), l’uso della fattura elettronica diventa obbligatorio anche per gli anni successivi. Chi resta escluso e non opta per l’elettronica continua a emettere fatture cartacee secondo le regole già in vigore (art.100 della Legge n.166/2013).
Le tempistiche da segnare in agenda
- Dal 1° ottobre al 31 dicembre 2026: fase facoltativa. Chi vuole può già iniziare a emettere fatture elettroniche per le operazioni interne, in via sperimentale, in alternativa al cartaceo.
- Dal 1° gennaio 2027: l’obbligo diventa effettivo per tutti gli operatori non esclusi (o che hanno optato).
- Dal 1° gennaio 2027: entrano in vigore anche le nuove regole sulla fattura cartacea per chi resta escluso.
- Dal 1° gennaio 2028: scattano le sanzioni amministrative pecuniarie in caso di omessa o tardiva trasmissione (100 euro per violazione).
- Per lo Stato, la Pubblica Amministrazione e gli enti pubblici, l’applicazione decorrerà dall’entrata in vigore di un apposito regolamento del Congresso di Stato.
Come funziona in pratica
Le fatture elettroniche relative alle cessioni di beni devono essere predisposte e trasmesse entro il secondo mese successivo alla consegna o spedizione dei beni; per le prestazioni di servizi, entro il secondo mese successivo al completamento del servizio; in caso di acconti o pagamenti anticipati, entro il secondo mese successivo al pagamento. Anche le note di variazione (note di credito/debito) seguono lo stesso formato, elettronico o cartaceo, della fattura a cui si riferiscono.
Se un cliente non riceve la fattura nei termini previsti, dopo due mesi dalla scadenza ha 30 giorni di tempo per segnalare la mancata ricezione predisponendo un apposito documento tramite l’HUB SM (o, se non è tenuto alla trasmissione elettronica, presentandolo cartaceo all’Ufficio Tributario).
E la conservazione dei documenti?
L’Ufficio Tributario mette a disposizione un servizio di consultazione delle fatture elettroniche tramite l’HUB SM, ma non svolge il ruolo di conservatore per conto terzi: la conservazione a norma resta un adempimento a carico dell’operatore, secondo i regolamenti che saranno emanati dal Congresso di Stato e nei termini già previsti dalla Legge n.166/2013.
In sintesi
Chi lavora solo con clienti italiani conosce già bene la fattura elettronica; la novità riguarda soprattutto chi finora fatturava in cartaceo verso altri operatori sammarinesi. Da ottobre 2026 si potrà iniziare per scelta, da gennaio 2027 diventerà la norma per chi supera i 100.000 euro di ricavi (o ha già optato), e dal 2028 arriveranno anche le sanzioni per chi non si adegua.
Il nostro consiglio è di non aspettare l’ultimo momento: verificare se la propria attività rientra nell’obbligo, capire quali strumenti servono per predisporre e trasmettere le fatture tramite l’HUB SM, e pianificare l’eventuale passaggio già nella finestra facoltativa di ottobre-dicembre 2026.
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Per consultare il testo integrale del decreto, è disponibile il PDF ufficiale in allegato a questo articolo: Decreto Delegato 4 settembre 2026 n.133.
Il presente articolo ha finalità puramente informativa e non sostituisce una consulenza fiscale o legale personalizzata.
Consulta il testo sul Bollettino Ufficiale della Repubblica di San Marino
